venerdì 28 maggio 2010

Al poeta quel che è del poeta

Come notavo anche tempo fa, sembra che purtroppo le rime piacciano un sacco ai copy ticinesi. Che, tuttavia, non sembrano sempre avere padronanza dell'arte della poesia.




Ebbene, dopo aver tirato in ballo un'istituzione come la posta, non crediate che mi faccia intimorire dalla Darwin.

Questa rima è terribile!!!

Consiglio linguistico: leggete le frasi a voce alta prima di stamparle in gigantografie a colori.

[Continua il movimento: "assumete dei bravi copy in Ticino", o addirittura, "assumete dei copy in Ticino" (e anche dei traduttori madrelingua). La porto avanti anche su Svasso. Se siete d'accordo, portatela avanti anche voi!]

2 commenti:

CyberAngel ha detto...

Effettivamente mi sto rendendo conto che la fantasia dei copywriter elvetici (o perlomeno ticinesi) è un po' scarsa.
Stavolta però posso dirti chi ha inventato la rima volante :P

_SaRaksha_ ha detto...

Wow, lo/a conosci? (Lo sapevo che con questo blog mi attiravo gli odi e le ire della gente! Aiuto!)

 
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