In questo periodo cosi' intenso e denso, in cui non trovo il tempo di scrivere piu' due righe (ma di postare foto su Facebook, quello si', eh, scusatemi ma la condivisione delle foto con gli amici non me la potete togliere) devo dire che seguire i mondiali mi risulta piacevole.
Adesso, voi non immaginatevi una tifosa sfegatata con le bandiere disegnate in faccia che grida i nomi dei giocatori e si incavola per le scelte di allenatori e arbitri: io, di calcio, non ci capisco niente. Non so neanche i nomi dei giocatori della nazionale italiana (arrivo a Buffon perchè ne sentivo parlare in classe al fantacalcio dei miei ex compagni delle superiori, il che mi fa anche dedurre che ormai questo Buffon una certa età ce l'abbia, poi per forza prende freddo), ma dicevo: io, di calcio, non ci capisco nulla. Ma seguire i mondiali in questa situazione (in cui non sono in Italia, sono circondata da gente internazionale, sono rientrata da poco dal paese che ospita l'evento...), mi piace. E che l'Italia sia fuori non mi tange (se giochi male, out, non è che perchè ti chiami Italia allora vai avanti per forza, zitto e impara la lezione - anche quella dell'umiltà - ).
Sia chiaro: non voto lega, sono ben altri i motivi che mi rendono abbastanza antipatica la nazionale azzurra, e c'entrano piu' che altro con il comportamento degli italiani, per i quali esiste solo il calcio, esiste solo l'Italia e i quali sarebbero capaci di fermar il mondo mentre c'è la partita. Uff: allargatevi gli orizzonti, please.
Qui a Lugano, invece, ci sono un paio di cose che mi hanno reso questi mondiali piacevoli.
La prima è questa trovata pubblicitaria della Migros (il mio supermercato preferito) che ha promesso di offrire un 10% di sconto su tutto - e dico TUTTO - per festeggiare la vittoria della Svizzera il giorno dopo ogni gloriosa partita.
Eccone le prove:
Inutile dire che ne ho approfittato.
Grande peccato che la Svizzera abbia vinto una volta sola. Mi avevano quasi convinta a prendere posizione e tifare per lei (anche se quando ha incontrato il Cile ero combattuta tra il bene del mio portafoglio e quello di uno stato che amo).
Poi uno dice: non lo farebbero mai in un paese dove la nazionale è considerata forte, ci perderebbero troppo. E forse la Migros se l'è vista brutta quando la Svizzera ha vinto proprio la prima partita. Di certo ai supermercati italiani, se avessero fatto la stessa cosa, sarebbe andata meglio.
Il secondo fatto degno di nota è che ho notato che qui a Lugano, vinca chi vinca, dopo tutte le partite c'è qualcuno che festeggia strombazzando per le strade.
Questo è sicuramente segno che non siamo nella "Svizzera interna", dove c'è chi è stato multato per aver strombazzato per la vittoria della Svizzera (e se non ci credete, guardate qui).
Ma è anche segno che la città è ancora piu' multiculturale di quello che mi aspettassi. Di questo crogiolo di italiani e altri stranieri, alcuni naturalizzati e con doppia nazionalità, parlano anche i balconi vicino a casa mia, dove spesso si sovrappongono due o piu' bandiere diverse (Svizzera e Brasile, Svizzera e Portogallo, Spagna, Serbia, Argentina e, naturalmente, Italia).
In fin dei conti, la multiculturalità non solo è bella, ma conviene: moltiplica le possibilità di essere contenti per chi vince!
martedì 29 giugno 2010
Davvero... mondiali!
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2 commenti:
...se pensi che gli italiani siano degli esagerati non hai visto gli spagnoli! sotto il punto di vista del calcio non li sopporto davvero. è che non ti posso raccontare le cose incredibili che vedo. e l'umiltà proprio figurati se la conoscono!
qui a mediamarkt (qualcosa di simile a media world) hanno promesso di rimborsare la metá di tutti i prodotti comprati nel mese di giugno se la spagna avesse vinto TUTTE le partite. Secondo me hanno pagato gli svizzeri!!
Ottima l'offerta di Migros... io me la rido pensando a tutti gli italiani che hanno comprato una TV da Mediaworld sperando di bissare l'affarone 2006...
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